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Bid Bond: cos'è e come funziona

Scritto da Elisabetta Ventrella | 23 gen 2017

Il Bid Bond è quel tipo di garanzia che viene richiesto all'Appaltatore (soprattutto nelle commesse di medio grandi dimensioni) quale condizione per partecipare alla gara.

Con tale tipo di garanzia, il Committente si protegge dal rischio che l’Appaltatore decida di non firmare il contratto qualora risulti vincitore della gara.

 

 

 


Tra le varie garanzie utilizzate negli appalti internazionali, il Bid Bond non presenta grandi rischi per l’Appaltatore a condizione che quest'ultimo abbia valutato attentamente le condizioni di gara e che dunque sia veramente determinato, in caso di aggiudicazione, a firmare il contratto di appalto.

Il Committente ha, in questo modo, una leva che scoraggia la presentazione di offerte da parte di chi non ha reali intenzioni (o capacità) di eseguire il contratto in caso di aggiudicazione.

Si tratta solitamente di una garanzia che viene rilasciata per un importo che può oscillare tra l’1% ed il 5% del valore del contratto, ma la percentuale può raggiungere il 10%, anche se in casi eccezionali.

Nella maggior parte dei casi (o comunque negli appalti internazionali di medio-grandi dimensioni) essa viene rilasciata da una banca su richiesta dell'Appaltatore e prevede il pagamento di una somma di denaro al Committente nel caso in cui l'Appaltatore, pur essendo aggiudicattario della gara, non firmi il contratto di appalto. 


A.      Come funziona

Il Bid Bond può venir escusso dal Committente per il solo fatto che l'Appaltatore si rifiuti di firmare il contratto di appalto dopo l'avvenuta aggiudicazione. Ciò a prescindere dal fatto che l'Appaltatore abbia valide ragioni (spesso fattuali) per non firmare il contratto.

Questo perchè anche il Bid Bond (come altre garanzie tipo l' Advance Payment Bond o il Warranty Bond) assume spesso la forma della garanzia autonoma e a prima richiesta ovvero di una garanzia che può essere escussa senza che il Committente debba provare materialmente l'inadempimento dell'Appaltatore e il cui pagamento avviene di solito sulla base di una semplice domanda inviata al garante.

Di fatto il Committente si potrà limitare a 'dichiarare' al garante che l'Appaltatore non ha firmato il contratto e, in linea di massima, il garante è obbligato a pagare la garanzia.

Quando si tratta di una garanzia a prima domanda nè l’Appaltatore nè il garante potranno sollevare eccezioni relative al bando di gara per evitare il pagamento.

E' evidente che qualora l'escussione della garanzia sia del tutto illegittima o arbitraria l'Appaltatore avrà alcuni strumenti per proteggersi, così come il garante avrà l'obbligo di astenersi dal pagamento della garanzia.

Si tratta dunque di limitazioni al potere quasi incondizionato del Committente di ottenere il pagamento della garanzia, limitazioni che possono, però, essere attivate dall'Appaltatore solo in casi eccezionali e solo tramite una corretta tenuta della documentazione (per approfondire questo aspetto, leggi anche Cosa fare in caso di escussione abusiva di una garanzia).

 
E' evidente l'enorme rischio che l'Appaltatore corre visto che potrebbe vedersi escutere questa garanzia anche in ipotesi di mala fede da parte del Committente il quale, come detto, non deve provare l'effettivo inadempimento dell'Appaltatore. 
 
Dall'altro lato, non si può negare che, qualora l'Appaltatore non firmi il contratto senza giustificate ragioni, il Committente si troverebbe a dover indire una nuova gara e a selezionare un nuovo appaltatore.

 

B.      5 Regole per ridurre i rischi per l'Appaltatore

Come Appaltatore, segui alcune regole di base che ti permettono di ridurre i rischi che possono derivare da una escussione arbitraria del Bid Bond:

 

  • VERIFICA che siano specificate in dettaglio le ragioni che autorizzano il Committente ad escutere il Bid Bond e che esse siano limitate alla mancata sottoscrizione, senza valide ragioni, del contratto di appalto dopo l'aggiudicazione della commessa;

  • VERIFICA l'ammontare che il Commitente può escutere: non è raro il caso in cui il Committente voglia coprirsi dai costi non solo di una eventuale nuova gara ma anche della differenza tra il prezzo della tua offerta ed il diverso (e maggior) prezzo offerto dal successivo aggiudicatario della gara;

  • ACCERTATI che il Bid Bond perda automaticamente efficacia (anche nel caso in cui il documento originale contenente la garanzia non sia restituito al Committente) quando il contratto viene firmato o, al massimo, quando viene consegnato il Performance Bond;


  • INSERISCI una clausola in virtù della quale il Committente, per poter escutere il Bid Bond, deve dimostrare che la mancata stipulazione del contratto di appalto sia effettivamente ingiustificata (tale indicazione sarà utile nel caso l’escussione sia illegittima o, come si dice, "abusiva").

 

C.      Conclusioni 

Il Bid Bond rappresenta uno strumento molto diffuso nella prassi degli appalti internazionali e mira a tutelare il Committente dal rischio di aggiudicare il contratto ad un soggetto che poi, per una ragione o un'altra, decide di non firmare il contratto.

Tale garanzia può facilmente essere utilizzata in modo abusivo dal Committente che, pur in presenza di sue responsabilità, può avere il potere di escutere la garanzia (se nella forma di garanzia autonoma e a prima richiesta) anche in quelle ipotesi in cui non ne avrebbe il diritto. 

Un'attenta e corretta analisi del testo del Bid Bond consente, però, all'Appaltatore di limitare tali rischi e di ottenere un giusto equilibrio tra le ragioni del Committente e quelle dell'Appaltatore e ridurre, il più possibile, un uso strumentale (ed arbitrario) di questa garanzia.

 

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